Il preset CIP3/CIP4 è uno dei modi più economici per accorciare l'avviamento: apre le chiavi di inchiostro dai dati di prestampa anziché da zero. Ecco come funziona, dove aiuta di più e dove sono i suoi limiti.
Cosa fa il preset CIP3/CIP4
Durante il rip, il sistema di prestampa calcola quanto inchiostro servirà a ogni zona della macchina, in base all'area immagine in quella zona. La macchina legge quel file e imposta le chiavi di inchiostro prima dell'avvio, così i primi fogli cadono molto più vicini al target di un'impostazione predefinita manuale.
PPF rispetto a JDF
Il CIP3 usa il vecchio formato PPF, che porta i dati di preset delle chiavi di inchiostro. Il CIP4 lo estende con il JDF, un job ticket più ricco che può trasportare anche registro, pianificazione e dati di produzione. Entrambi servono lo stesso scopo di fondo in macchina: partire vicini, non da zero.
Dove si abbina al closed-loop
Il preset porta fino alla porta; il closed-loop fa entrare. Il preset apre le chiavi all'incirca al punto giusto, poi il closed-loop misura il foglio stampato e affina ogni zona in tolleranza, in meno passaggi di quanto faccia ciascun metodo da solo.
I limiti da conoscere
- Il preset è open-loop: non vede il risultato stampato, quindi non può correggere da solo una deriva.
- La precisione dipende da dati di prestampa puliti e da una macchina ben caratterizzata.
- Supporto, inchiostro e condizioni della macchina spostano comunque il target durante la tiratura.

